| Il basso veronese, la pianura che si estende a sud di Verona, occupa più della metà del territorio provinciale, segnata dal sinuoso percorso del fiume Adige. Da sempre appaga lo spettatore più attento e riesce a sorprendere con scorci d'arte unici ed inaspettate attrattive. La natura qui si offre all'uomo, placida, lontana dal traffico. Apparentemente sonnecchia, seguendo i propri ritmi e quelli della sua operosa gente. Procede con l'incedere lento delle stagioni variando colori e sapori. Ricca d'acqua, canali, risorgive e vasti campi, si lascia avvolgere dalle nebbie autunnali ed invernali che sembrano preservarla nei mesi più freddi in una atmosfera fiabesca. Si lasciano intravedere solo i contorni delle numerose pievi romaniche e dei loro campanili che solitari si stagliano tra i campi e linee di importanti ville di antichi proprietari terrieri con le loro corti rurali. Profili e merlature di castelli delle signorie locali, custodi di storia e tesori e di severe fortificazioni di intatta bellezza, appaiono addolciti ma pronti a riaffiorare maestosi al levarsi delle fitte foschie, mostrando la loro imponenza ma anche la loro semplicità, che rispecchia quella della gente del luogo. Ospitale, semplice ed accogliente, la popolazione locale vive a stretto contatto con la natura rigogliosa di prodotti tipici. E' infatti dal rapporto uomo-acqua che nasce dalle risaie il famoso riso Vialone Nano primo in Europa ad ottenere l'IGP. Ancora nelle campagne sono distese di ortaggi come il radicchio rosso, patate, asparagi, cavoli, fragole, mele, pere, pesche, meloni ed angurie, doni della terra sapientemente mescolati a dare squisiti piatti della tradizione popolare, che si possono assaggiare durante le innumerevoli sagre che si susseguono nel corso dell'anno. La pianura veronese propone all'ospite itinerari a piedi, in bici o a cavallo, dedicati alla scoperta dell'ambiente nelle numerose oasi naturalistiche che preservano le ultime zone umide rimaste. Canneti, erbe palustri, rare specie floreali si ritagliano uno spazio di vita solo in queste zone. Ma non solo: abitata sin dal neolitico, la Bassa Veronese, zona di transito, di sosta e teatro guerre di Veneti, Celti e Romani, è una delle zone tra le più ricche di siti archeologici a cielo aperto, di antichi insediamenti e di necropoli. E' dunque costellata di Musei Archeologici interessanti, poco conosciuti ma che custodiscono tesori preziosissimi scoperti in loco, come il Deposito Museale di Oppiano, sede di un antico insediamento sull'Adige, luogo di numerose campagne di scavo che coprono un periodo dal X al V-IV sec a.C. O ancora, i Musei Archeologici di Legnago, Gazzo e Povegliano. |