Castello di Zevio

Non si conosce la data precisa di edificazione del castello, ma si ritiene che esistessse già al tempo del re Teodorico. Nel VI secolo l'edificio fu probabilmente il presidio militare dei Gepidi, tribù longobarda proveniente dai Carpazi e stabilitasi tra l'Adige e i monti Lessini orientali, ma è solo nel 920 che il castello viene nominato ufficialmente in un documento.

Durante il Medioevo conservò la sua funzione di controllo divenendo centro di potere e di lotte. In seguito ad una violenta sommossa scoppiata nel 1180 contro il feudatario Lendinara, il castello venne incendiato e saccheggiato rischiando la totale distruzione. Durante il XIII secolo il castello venne assoggettato agli scaligeri e dopo il '400 ai veneziani che però lo lasciarono andare in disuso tanto che venne parzialmente distrutto. Nella seconda metà del '600 il castello passò alla famiglia nobiliare veronese Sagramoso che non lo utilizzò come dimora ufficiale ma lo trasformò in luogo per incontri culturali.

Venne adattata ad abitazione privata solo successivamente su disegno di Adriano Cristofoli (1717-1788), mentre nel secolo dell'Illuminismo venne creato un campo sperimentale agronomico dai proprietari delle terre adiacenti e il fossato venne usato per la pescicoltura. All'inizio del XVIII secolo la villa era nota per alcuni eventi come il matrimonio tra Bianca Sagramoso e Luigi Della Torre e per la presenza di un impianto di viti.

Nella seconda metà del diciannovesimo secolo l'intero edificio passò in proprietà al Comune di Zevio che lo utilizzò come sede dell'asilo infantile, caserma dei carabinieri, domicilio delle suore e sede delle scuole elementari e professionali. Tra il 1988 e il 1989 vennero eseguiti dei lavori di ristrutturazione dai quali emersero alcuni tratti di muro merlato ed un breve accesso al camminamento di ronda del periodo scaligero.

Oggi l'antico castello si presenta come un'elegante villa gentilizia, che si specchia nelle acque ferme del fossato, abbellita dal Parco delle Rimembranze nel quale si trovano oltre cento piante per onorare i soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

Parte del Castello è utilizzato come sede del Comune di Zevio.




Indirizzo: Via Ponte Perez - 37059 Zevio

Telefono:
0039 045 6068411

Fax:  0039 045 6050029

E-mail: comunedizevio@comune.zevio.vr.it

www.comune.zevio.vr.it

 

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