Figure di legno
FIGURE DI LEGNO
A Giazza si trova un interessantissimo Museo Etnografico che raccoglie strumenti usati dagli antichi abitanti bavaro-tirolesi, i cimbri, per le loro attività lavorazione del ferro, del latte e del legno.
Se si fa un giro per la Lessinia durante le feste e le sagre, ci si imbatte in banchetti pieni di deliziosi oggetti: animali, portafiori, piccoli fiorellini… tutti ricavati da rami e tronchi di albero.
Non è raro nemmeno vedere gli artisti all’opera…
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I CESTI DELLA LESSINIA
L’artigiano del legno nasce in Lessinia negli anni in cui il legno era un bene di consumo quotidiano. “L’artesan” era colui che collateralmente all’attività agricola portava avanti anche un’attività para-artigianale si industriava cioè, per aumentare il reddito familiare costruendosi arnesi di lavoro, e utensili che servivano in stalla in casa o nella malga: “sèsti”, “dèrli”, “còrghi” ecc.
Tali utensili venivano fatti usando giovani polloni di nocciolo selvatico che, incisi alla base e piegati dolcemente facendo leva sul ginocchio, davano origine a strisce di legno larghe un centimetro e lunghe un metro o due, le cosiddette “sine”. Queste venivano generalmente spellate della corteccia e intrecciate dando vita e forma a strumenti di uso quotidiano.
Ancor oggi si usa questa tecnica per creare, non solo oggetti ornamentali ma anche di uso pratico come i cesti per la raccolta dei funghi, frutta o altro.
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