Il ferro battuto
L'ARTE DEL FERRO BATTUTO
Percorrendo la Val d’Illasi, ci s’imbatte ancora in botteghe artigiane nate per la lavorazione del ferro battuto. In paesi come Cogollo e Tregnago non è difficile incappare in una bottega artigiana che espone bellissimi oggetti d’ornamento, lampadari, battenti, vere e proprie sculture in ferro battuto. Questo materiale viene lavorato dagli artigiani ancora con le tecniche e la passione che usavano i loro avi. L’attività è stata cominciata da Roberto da Ronco, conosciuto come Berto da Cogolo 1887 - 1957 e le sue produzioni ancora si trovano nelle case di noti personaggi della cultura, del cinema e della cultura intenazionale. Nelle botteghe del Paese i suoi ex-allievi perpetuano ancora la sua arte. Si tratta di pezzi di artigianato unici, per raffinatezza e durata, opere di particolare prestigio, che hanno avuto riconoscimento anche a livello internazionale. Per visitare o acquistare questi gioielli in ferro battuto, basta percorrere la strada provinciale che attraversa il borgo di Tregnago, le botteghe sono facilmente individuabili. Nel 2003, per sostenere e promuovere questa attività, praticata da centinaia di anni , è stato aperto il museo del ferro battuto e delle antiche arti. In una bellissima struttura museale porticata sono esplicati diversi modi di forgiatura del ferro, tramite filmati didattici e spazi espositivi. Dal museo si possono avere contatti per visitare le diverse botteghe in zona.
Visita il Museo del Ferro Battuto e delle antiche arti a Cogollo di Tregnago. Un’anteprima nella sezione Musei della Provincia.
▪ Curiosità:
Scopri a Verona in Piazza dei Signori la magnifica cancellata in ferro battuto delle arche scaligere, le tombe dei Signori della Scala. I vari elementi non sono saldati e la cancellata risulta leggermente flessibile.
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