Prodotti e Artigianato in Pianura


La cucina di un tempo

Re della ‘Bassa Veronese’ il riso Vialone Nano è la base di piatti irrinunciabili sulle tavole imbandite a festa, da mangiare in squisiti risotti assieme al radicchio rosso dop di Cologna Veneta, all’isolana, col ‘tastasal’, con le “ciche’ e con gli asparagi di Arcole.

Ricca la tradizione dolciaria che offre diversi prodotti: scoprili nel dettaglio in questa pagina.


  • Visita la sezione Sapori e tradizioni per scoprire i prodotti tipici della pianura veronese:

  • I dolci tipici delle feste

    • I rufioi

      I dolci tipici di Sanguinetto hanno origini antichissime. Cucinati nel periodo di Carnevale, sono dei dolcetti fritti, a forma di ravioli, spolverati di zucchero a velo, con un morbido ripieno.  Il ripieno è ottenuto facendo sbriciolare amaretti e biscotti, mandorle. Il tutto guarnito di liquore.

    • Il mandorlato di Cologna

      Il nome di Cologna Veneta è associato indissolubilmente al mandorlato, un dolce a base di mandorle tostate e miele di cui è una delle maggiori produttrici mondiali. Inventato da un colognese nel secolo scorso o forse nel '500 dai veneziani, è un prodotto prestigioso e inconfondibile che vede impegnate nella produzione numerose aziende dolciarie della zona. Le sue origini sono antiche e il suo successo è dovuto alla genuinità degli ingredienti e alla lavorazione artigianale.

    • Offella - dolce tipico di Bovolone

      L’offella d’oro è un delizioso dolce natalizio nato dall’intuizione di Giobatta Perbellini, più di cento anni fa. E’ un dolce tipico veronese a forma di tronco di cono, ricoperto di mandorle tritate venuto alla luce dalla rielaborazione della ricetta classica del “nadalin”, antico dolce veronese, caricandola di burro e rendendola molto più soffice.
      Il tutto nasce dal sapiente dosaggio di ingredienti semplici che si usano ancora oggi: farina di frumento, uova, burro, zucchero ed olio di oliva.  Il termine deriva dal latino “offa”, ai tempi dei romani era una focaccia di farro. Il diminutivo “offella” cominciò ad indicare nel ‘400 una piccola pasta dolce con uovo, uva passa, cannella zenzero e zafferano cotta al forno.

    • Il “nadalin”- l’antenato del pandoro

      E’ una specialità casereccia che ricorda la vita di campagna. Si presenta a forma di stella a 5 punte, fragrante e molto ricercato.
      Si dice che nel periodo pre-natalizio il nadalin a ruba nelle poche pasticcerie artigianali della provincia e della città che ancora lo producono secondo gi antichi procedimenti.


         
  • Visita la sezione Sapori e tradizioni per scoprire i prodotti artigianali della pianura veronese.

 

 

Sezione Territorio

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