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Siti archeologici

La provincia di Verona pullula di siti archeologici: ovunque vengono alla luce tracce e testimonianze dell’epoca preistorica.

Dai reperti del Paleolitico inferiore a Quinzano ad Avesa, appena sopra Verona, a siti del Paleolitico superiore con le Grotte di Veja e Riparo Tagliente.

Castellieri e villaggi protostorici in Valpolicella e abitati fortificati sorsero dalla media età del Bronzo (1500 a.C.) a tutta l’età del Ferro (fino al I° sec. a.C.). Le prime presenze accertate dell’uomo nel territorio dell’odierna Valpolicella risalgono ad almeno 40-50 mila anni fa, come dimostrano gli scavi alla Grotta di Fumane o Riparo Solinas.

Veri e propri siti archeologici di insediamenti di antiche popolazioni, ancora visitabili si trovano a san Giorgio di Valpolicella dove prima dell’arrivo dei romani la gente reto-etrusca costituì il “Pagus Arusnatium”.

Nella vicina Valpantena si trova l'Ipogeo di Santa Maria in Stelle, antico luogo di culto con 2000 anni di storia, nato come acquedotto, poi tempio dedicato alle divinità delle acque con ricche pavimentazioni musive dell’epoca romana, affreschi e minuziose decorazioni del IV sec.

Abitata sin dal neolitico, la Bassa Veronese, zona di transito, di sosta e teatro guerre di Veneti, Celti e Romani, è una delle zone tra le più ricche di siti archeologici a cielo aperto, di antichi insediamenti e di necropoli. E' costellata di musei archeologici interessanti, poco conosciuti ma che custodiscono tesori preziosissimi scoperti in loco, come il Deposito Museale di Oppeano, sede di un antico insediamento sull'Adige, luogo di numerose campagne di scavo che coprono un periodo dal X al V-IV sec a.C. O ancora, i musei archeologici di Legnago, Gazzo e Povegliano.

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