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L'Adige il fiume di Verona e i suoi ponti

L'Adige il fiume di Verona e i suoi ponti

L'Adige è il fiume che attraversa la città di Verona e che nel corso dei secoli, nel bene e nel male, ha caratterizzato la vita dei veronesi.

Il suo percorso così tortuoso, e i tanti ponti che lo attraversano, hanno modellato il centro storico della città scaligera regalandole il suo fascino unico che anche oggi fa innamorare della città chi la visita.

È un importante fiume dell'Italia nord-orientale, dato che è secondo per lunghezza, terzo per estensione di bacino e quarto per volume d'acque.

Il fiume Adige

Il fiume Adige nasce sul Passo di Resia, nelle Prealpi Venete, e ha una lunghezza di 409 chilometri. Il suo percorso, che parte dalle sorgenti in Val Venosta e scorre verso sud-est, lo porta ad attraversare molte città del Trentino Alto Adige (Bolzano, Trento e Rovereto solo per citarne alcune) e del Veneto (oltre a Verona ci sono Rovigo e Legnano).

Dopo aver attraversato la Pianura Padana conclude il suo viaggio nel Mare Adriatico; la foce si trova nel Parco Regionale del Delta del Po nei pressi dei comuni di Chioggia e Rosolina Mare.

I suoi principali affluenti sono il Rio Ram, il Passirio, l'Isarco, il Noce, l'Avisio, Fersina, il Leno e l'Alpone.

La storia di Verona e del fiume Adige

L'Adige aveva un aspetto diverso nel passato, tanto che Verona sembrava una piccola Venezia. Sul suo corso erano presenti tante piccole isole dove erano nate piccole industrie, attività artigianali e depositi merci che fornivano molti dei prodotti che poi venivano venduti nelle vicine Piazza Erbe o Piazza Bra. Oltre a queste c'erano cantieri navali, mulini galleggianti e idrovore che rendevano il fiume non solo un'importante via di comunicazione per lo scambio delle merci ma anche il cuore pulsante dell'economia della città.

Ma la relazione tra il fiume Adige e la città scaligera non è sempre stata pacifica. Nel corso della storia della città c'è stata più di un'alluvione a Verona, ma quella più terribile rimane senz'altro quella del 1882. In quell'occasione gli argini del corso d'acqua hanno ceduto inondando la città e causando molti disagi ai veronesi.

Per evitare ulteriori catastrofi del genere l'Amministrazione Comunale decise di canalizzare l'Adige nel suo tratto urbano e più tardi, nel 1959, venne costruita la Galleria Adige-Garda, un canale scolmatore artificiale che consente alle acque del fiume Adige di defluire nel lago di Garda.

Il fiume che scorre sotto i ponti di Verona

L'Adige bagna la città di Verona con il suo percorso tortuoso, e per questo nel corso dei secoli sono stati costruiti molti ponti, sotto cui le sue acque scorrono ancora oggi.

I ponti del centro storico di Verona non sono delle semplici infrastrutture su un corso d'acqua, ma delle vere e proprie opere d'arte che sono diventate importanti attrazioni che rendono piacevole visitare la città.  

I ponti che collegano le sponde del fiume all'interno del centro storico di Verona da Nord a Sud sono:

  • Ponte Catena
  • Ponte Risorgimento
  • Ponte di Castelvecchio (Ponte Scaligero)
  • Ponte della Vittoria
  • Ponte Pietra
  • Ponte Postumio
  • Ponte Nuovo
  • Ponte Navi
  • Ponte Aleardo Aleardi
  • Ponte San Francesco

Il ponte più grande di Verona, ma che si trova al di fuori del centro storico, è il Ponte Unità d'Italia. Ha una lunghezza di 130 metri e una larghezza di 19 metri e collega Verona con il quartiere del Savàl.

Il fiume in breve

Dove nasce? Passo di Resia in Val Venosta
Dov'è la foce? Parco del Delta del Po
Che città attraversa? Trento, Rovereto, Verona, Legnago, Cavarzere, lambendo Merano, Bolzano e Rovigo
Quanto è profondo? Quasi 2 metri
Qual'è la sua larghezza? Ha una larghezza massima tra i 30 metri e i 40 metri
Quali sono i suoi principali affluenti? Rio Ram, Passirio, Isarco, Noce, Avisio, Fersina, Leno e Alpone