"Il prete dell'armata sepolta" la mostra su Don Gaetano Pivatelli

Domenica 30 marzo 2025 si apre al pubblico una mostra speciale. L'esposizione temporanea "Il prete dell'armata sepolta" racconta la storia di un uomo straordinario. Don Gaetano Pivatelli, parroco di Custoza, che dedicò la sua vita ai caduti in guerra.
Don Gaetano Pivatelli, la storia dell'uomo
Don Gaetano Pivatelli era un prete nativo del villafranchese. Nacque nel 1832 e ordinato sacerdote, svolse il suo apostolato in diversi luoghi della bassa veronese. Prima di essere nominato parroco di Custoza, attraversò momenti storici difficili. Visse in prima persona il clima delle battaglie risorgimentali combattute a Custoza nel 1848 e 1866.
All'inizio del 1872, Don Pivatelli divenne parroco di Custoza. Da quel momento, dedicò gli ultimi trent'anni dell'esistenza a un grande progetto. Questo "povero prete di campagna" si impegnò nella creazione di un luogo ove raccogliere i resti dei caduti delle due battaglie risorgimentali.
L'Ossario di Custoza
La dedizione di Don Pivatelli portò alla costruzione dell'Ossario di Custoza, inaugurato nel giugno 1879. Questo monumento rappresenta un simbolo importante della cultura devozionale e memoriale dell'epoca post-risorgimentale.
Il parroco lavorò instancabilmente per la promozione dell'ossario. La sua era una missione volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di onorare i caduti. Don Pivatelli unì la religione della patria alla cura spirituale, creando un legame tra memoria storica e rispetto.
Alla sua morte, il prete venne sepolto proprio accanto ai soldati che aveva tanto amato. Da qui il nome di "prete dell'armata sepolta" che lo rende unico nella storialocale.
La mostra: un percorso nella memoria
La mostra ripercorre l'impegno del parroco di Custoza attraverso materiali di archivio, molti dei quali gran parte poco noti. L'esposizione è curata da Carlo Saletti per la parte scientifica e da Roberto Solieri per il progetto grafico.
I visitatori potranno scoprire documenti, lettere e oggetti personali di Don Pivatelli. La mostra presenta anche materiali relativi alle battaglie risorgimentali combattute a Custoza. Si tratta di un'occasione unica per conoscere aspetti poco noti della storia locale.
Informazioni pratiche
La mostra è organizzata dal Comune di Sommacampagna in collaborazione con la Cooperativa I Piosi. Questa collaborazione sottolinea l'importanza della cultura come elemento di unione nella comunità.
L'esposizione si trova presso l'Ossario di Custoza. Sarà aperta al pubblico a partire da domenica 30 marzo 2025. I visitatori potranno consultare gli orari di apertura dell'ossario presso il sito del comune.
Per le scuole sono previste visite guidate. Gli studenti potranno così conoscere meglio la figura di questo prete speciale e il contesto storico in cui visse.
Un patrimonio da riscoprire
Questa mostra rappresenta un'importante occasione per riscoprire la figura di Don Gaetano Pivatelli. Il suo impegno per onorare i caduti ci parla ancora oggi.
La storia del parroco di Custoza ci ricorda l'importanza della memoria collettiva. Ci mostra come un singolo individuo possa fare la differenza nella propria comunità.
Il Comune di Sommacampagna invita tutti i cittadini a visitare questa esposizione. È un modo per connettersi con le proprie radici storiche e culturali.
Don Pivatelli ci insegna il valore del rispetto per chi ha sacrificato la vita. La sua dedizione rimane un esempio luminoso di umanità e impegno civile.
Non perdete l'opportunità di conoscere questa storia affascinante. Vi aspettiamo all'Ossario di Custoza per scoprire insieme "Il prete dell'armata sepolta".
