A Badia Calavena la mostra "Neo Sim. Un primo incontro con i Cimbri" dal 15 marzo al 24 aprile 2025

Dal 15 marzo al 24 aprile 2025, la storica abbazia benedettina di Badia Calavena ospiterà la mostra "Neo Sim. Un primo incontro con i Cimbri", un evento culturale che promette di stimolare il dialogo tra arte contemporanea e tradizione locale. La notizia, accolta con entusiasmo dagli appassionati d'arte della provincia di Verona, segna un importante passo per la diffusione del neo simbolismo in contesti territoriali finora mai raggiunti da questo movimento.
Il neo simbolismo, nato ufficialmente nel 2016, è un movimento artistico che si propone di esplorare la connessione tra macrocosmo e microcosmo, indagando la tensione tra la finitezza dell'esperienza umana e la ricerca di un senso universale. La mostra di Badia Calavena rappresenta un'occasione unica per il pubblico locale di entrare in contatto con questa corrente artistica contemporanea.
Le tredici opere esposte propongono una riflessione profonda sul potere trasformativo dell'arte, ponendo interrogativi sulla natura della realtà e sulla trascendenza. Attraverso stili e tecniche diverse, gli artisti del neo simbolismo offrono immagini evocative che superano i confini tradizionali dell'espressione visiva per creare nuove connessioni e stimolare un processo interpretativo che va oltre il percorso concettuale immediato.
Alberto Rino Chezzi, collaboratore del manifesto del movimento e membro del gruppo musicale ES Nova, spiega: "Questa mostra rappresenta un primo incontro con i Cimbri, una comunità con una ricca tradizione culturale. Il nostro intento è quello di creare un dialogo tra la poetica del neo simbolismo e il pubblico di Badia Calavena, esplorando temi come l'identità, la sostenibilità e la trasformazione interiore e sociale."
L'evento si inserisce in un progetto più ampio promosso da Contemporanea Contemporanei Project e dalla Cooperativa 3 Arrows di San Marino, che mira a portare l'arte contemporanea in contesti non metropolitani, contribuendo così non solo all'arricchimento culturale ma anche allo sviluppo dell'economia locale attraverso il turismo culturale.
Nicola Rosti, curatore della mostra, sottolinea: "Con 'Neo Sim' vogliamo rappresentare la continuità fluida tra passato e presente, tra tradizione e innovazione. Gli elementi di evanescenza e decontestualizzazione tipici del nostro approccio artistico possono offrire una nuova comprensione della realtà quotidiana."
Il percorso espositivo è stato concepito per far nascere un dialogo sulle implicazioni artistiche e filosofiche del neo simbolismo, rendendo visibile ciò che normalmente rimane nell'ombra del mistero. Il collettivo Ciaccaezetazetai, presente con alcune opere, esplora in particolare il tema del simbolo e trasformazione, creando un linguaggio visivo che sfida le percezioni convenzionali.
Fino al 24 aprile 2025 la mostra sarà accessibile al pubblico, con visite guidate che aiuteranno i visitatori a navigare tra le complessità del linguaggio simbolico proposto. Un'esperienza che promette di lasciare un segno duraturo nella comunità locale, aprendo nuovi orizzonti culturali e favorendo uno scambio proficuo tra artisti e pubblico.
"Neo Sim. Un primo incontro con i Cimbri" si configura quindi come un evento che offrirà non solo un'esperienza estetica ma anche un'opportunità di riflessione sulla condizione umana nel suo rapporto con lo stato attuale del mondo, un tema sempre più rilevante nell'epoca contemporanea.
